Polvere di sogni

I 5 miti da sfatare sulla figura della/del wedding planner

1 5 miti da sfatare

Sempre più spesso navigando all’interno dei social ma anche confrontandosi con clienti e fornitori, emergono delle “leggende” legate al ruolo della/del wedding planner. Dall’affermazione che la figura della wedding planner ha potere decisionale su ogni cosa, al compenso stratosferico passando per l’inutilità della figura.

Ora vediamoci chiaro, e sfatiamo questi miti punto per punto:

1. La Wedding Planner decide per gli sposi: NO

La figura della wedding planner non ha potere decisionale all’interno del matrimonio/evento. Sono sempre e solo gli sposi che hanno la parola finale e scelgono. Il ruolo dell’organizzatrice di matrimoni è quello di proporre in base alle caratteristiche, ai gusti, e alle richieste degli sposi. Dopo un colloquio conoscitivo, a fronte del quale verrà emesso un preventivo, la wedding planner fornirà nominativi di fornitori sulla base del budget indicato dagli sposi, ma saranno sempre gli sposi a scegliere chi saranno i fornitori del proprio grande giorno, i colori, il mood del matrimonio. La wedding planner, secondo la sua esperienza e professionalità guiderà e consiglierà gli sposi nelle loro scelte, ma non sceglierà per loro. Questo perché il matrimonio non è della wedding planner ma è della coppia!

2.La wedding planner decide quanto gli sposi devono spendere: NO!

Una wedding planner professionista non decide il budget degli sposi ma amministra il budget degli sposi. Una delle prime domande in fase di colloquio che viene posta agli sposi è: che budget avete? Spesso le coppie non hanno idea dei costi di settore e ipotizzano dei budget che possono essere ristretti per quelle che sono le aspettative della coppia. Una wedding planner vi farà presente se il budget ipotizzato non è congruo con il tipo di evento che volete ottenere.

Un esempio? Volete una festa in villa con catering con menù di pesce, dj set, fotografo, allestimento con arco floreale ecc, un numero previsto di 80 invitati e un budget di € 10.000, bene, la wedding planner vi dirà che il budget non può essere rispettato.  Ciò non significa che sta decidendo lei il budget, ma dalla sua esperienza vi pone di fronte delle realtà che non possono essere nascoste.

3.La wedding planner il giorno dell’evento è presente solo per sistemare i fiocchi delle sedie: NO!

Affidarsi ad una wedding planner significa affidare l’intera organizzazione a una persona che si farà carico di tutto, di modo che la coppia arrivi al giorno dell’evento senza stress e con tutto curato nei dettagli. Il giorno dell’evento, la figura della wedding planner oppure della wedding coordinator sarà presente per gestire la catena di fornitori, accogliere gli invitati, supervisionare che tutto fili liscio senza problemi, e se si dovesse presentare qualche imprevisto sarà pronta ad intervenire facendo si, che la coppia non si accorga di nulla. Potrà anche fare i fiocchi sulle sedie ma non è il suo lavoro principale.

4. Non prendo un/una wedding planner per il mio evento perché mi costa troppo: NO!

Avvalersi di questa figura non significa che costerà di più rispetto al budget degli sposi, ma rientrerà nel budget della coppia. Il compenso varia a seconda del tipo di matrimonio, del numero di invitati, del budget della coppia, e una serie di fattori. Per questo motivo è sempre bene effettuare un colloquio conoscitivo tra wedding planner e sposi, stilare una lista di servizi richiesti, e presentare un preventivo dettagliato sui servizi e mansioni svolte dall’inizio dell’incarico fino al grande giorno. Ricordate, il lavoro della wedding planner non è solo il giorno dell’evento, anzi il giorno dell’evento è la vetrina, la conclusione del suo lavoro. Il suo operato inizia molto tempo prima, mesi e mesi prima dell’evento, ed è fatto di sopralluoghi, telefonate, mail, colloqui con fornitori, scelta dei fornitori migliori, richieste di preventivo, colloqui con la coppia, elaborazione di proposte, elaborazione del progetto creativo, cura dei dettagli, calcolo degli imprevisti e risoluzione, pianificazione di ogni minimo tassello dell’evento. Tutto questo è lavoro, tempo e stress risparmiato alla coppia.

5. La/Il wedding planner lavora solo con i suoi fornitori: NO!

Ogni wedding planner ha la propria rosa fornitori, questo le permette di avere per ogni categoria di servizio più fornitori. Avere degli accordi di collaborazione con alcuni piuttosto che con altri le permette di ottenere prezzi più vantaggiosi per la coppia, ma se la coppia ha delle preferenze per un fornitore piuttosto che per un altro, non ci sono problemi. È compito della wedding planner prendere contatto con il nuovo fornitori e collaborare e gestire la collaborazione per l’ottenimento del successo dell’evento, anche con fornitori che non fanno parte del suo parterre.